\\ Home Page : Articolo
I 410 anni di Fiera a Grottaferrata
(Inserito da: Redazione il 22/03/2010 alle 19:23:31, in Fiera di Grottaferrata, linkato 88 volte)
Come quasi tutte le fiere che affondano le loro origini nel Medioevo, anche quella di Grottaferrata ha iniziato verosimilmente in concomitanza di importanti feste religiose che attiravano folle di fedeli. La necessità di ristorare un gran numero di persone richiamava mercanti di viveri e merci specie se il luogo del raduno era lontano dai centri abitati, come nel caso di Grottaferrata. La festa dell’Annunciazione di Maria (25 Marzo) e quella della sua Natività (8 Settembre) divennero occasione privilegiata per gli scambi di merci legate a due epoche fondamentali delle attività di contadini e di allevatori. Animali vivi e carni salate erano, e sarebbero rimaste fino alla metà del XIX° secolo, le merci più vendute, ma anche suppellettili domestiche e utensili agricoli erano largamente offerti. Sino alla metà del XVIII° secolo fu la Fiera di Settembre ad avere una netta preminenza su quella di Marzo per concorso di popolo e di merci. In seguito, dopo un periodo in cui si equivalsero, già dalla metà dell’Ottocento fu certamente la Fiera di Marzo ad attrarre maggiormente mercanti, acquirenti e semplici visitatori. La definitiva consacrazione dell’importanza della Fiera di Marzo fu data dalla decisione, presa dall’E.N.P.I (Ente Nazionale Prevenzione Infortuni) nel 1966, di sceglierla come luogo per la promozione di macchine agricole, adatte a zone collinari e scoscese, dotate di requisiti di particolare sicurezza e manovrabilità. Con la nuova denominazione di Fiera Nazionale dell’Agricoltura, Commercio Artigianato e Piccola Industria (1988) più consona al mutarsi degli interessi economici, e con manifestazioni collaterali, culturali, sportive, artistiche, che la accompagnano si è voluto imprimere alla Fiera di Marzo un nuovo impulso, rendendola più rispondente alle esigenze della vita contemporanea. L’area impegnata si è andata ampliando e per la prima volta nel 1985 ci si è avvalsi di padiglioni in tensostrutture. Dal 1996 la Fiera ha trovato sede in un’ampia zona pianeggiante che si apre su viale San Nilo estendendosi attualmente per una superficie di 14.000 mq di cui 12.000 coperti da tendostrutture. L’edizione della 410° Fiera Nazionale di Grottaferrata è il risultato di secoli di storia di questa cittadina, che si è evoluta adeguandosi al cambiamento dovuto al susseguirsi delle epoche storiche e in questi ultimi anni, questo cambiamento è risultato ancor più evidente, grazie all’impegno profuso dell’Amministrazione nell’adeguare la città ai moderni criteri di città ideale per le famiglie, iniziando a dotare il paese di infrastrutture indispensabili. La Fiera è il simbolo di questo grande cambiamento, si è adeguata alle nuove esigenze del vivere moderno, che non vuol dire necessariamente un vivere frenetico e passivo, ma quello di impegnarsi a cambiare è proprio la visione che i cittadini devono avere della propria città, un luogo tranquillo e ricco di opportunità di viverla, un luogo dove ritrovare il senso di comunità che sembrava abbandonato. 1144 espositori, 21.850 mq venduti, 50.288 mq di struttura costruita, 117.487 visitatori paganti (e fino ad ora) 400.000 visitatori. Fabrizio De Antoni Assessore alle Attività Produttive, Commercio, dichiara che di aver conosciuto in fiera persone, simili tra loro, con la voglia di reagire alla crisi economica, con un forte senso di appartenenza, con l’ottimismo della volontà, audaci ma non avventurieri, persone che hanno rischiato il presente per il futuro. Tutto ciò dimostra che questa manifestazione si è riqualificata, si è trasformata, si è evoluta e continuerà a migliorare.
Articolo
Storico
Stampa












Feed RSS 0.91
Feed Atom 0.3